Il sogno di Giacomo che scrive usando il ginocchio

Written by on 25. Februar 2019

Qui e Ora di MIRIAM CANDURRO

Giacomo Alvino non passa inosservato. SarĂ  per il suo sguardo che brilla, pieno di una vita che trabocca.
Sarà perché tutte le volte che lo incontro sorride, e non è per niente una cosa scontata.
Giacomo ha sogni ambiziosi e un passato da stilista di alta moda.

Ha un’anima che vorrebbe mettere le ali e spiccare il volo.

I suoi occhi parlano, ma dalle sue labbra escono suoni quasi incomprensibili. Nella sua testa migliaia di parole da mettere su carta, ma le sue mani non rispondono alla richiesta.

I suoi muscoli pronti a correre, ma il corpo lo costringe su una sedia a rotelle da sempre, da quando è nato.

Eppure tutto questo non gli ha impedito di sorridere, di vivere, di credere alla realizzazione dei suoi sogni fino a farne il suo obiettivo principale. E non gli ha impedito di scrivere: invece delle mani che non può controllare, ha usato un programma al computer e il suo ginocchio. Così è nato “Nidobianco 2.0”, un testo teatrale. Il racconto di un uomo imprigionato nella sua gabbia dorata, ma che vuole finalmente prendere il volo. Ci ha messo otto mesi per scriverlo, e tutto il suo cuore.

Ora che il testo c’è -ed è bellissimo-, che c’è un teatro pronto a metterlo in scena, e ha trovato attori bravi ed entusiasti, mancano i fondi per realizzare il suo sogno. E così Napoli, la sua città, ha deciso di mobilitarsi e di aiutarlo con il crowdfunding. Così mi scuserete se uso, per la prima volta, questa mia piccola rubrica per chiedervi una mano. Perché lui è certo che il suo sogno si possa realizzare, e voglio crederci anche io.

Voglio credere ad un uomo che ha fatto delle sue debolezze uno sprone per essere migliore. Che ha scelto di vivere, e lo fa ogni giorno nonostante le mille difficoltĂ .

Perché Giacomo lo conosco da anni, e in tutti questi anni non ha mai smesso di sorridere, nonostante tutto. E di insegnarmi che la libertà spesso è solo una questione di testa.

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